Facoltà di lettere cristiane e classiche
per conoscerci: una visita guidata per immagini
Viaggio studio a Benevento
Grande successo ha riscosso il viaggio di studio organizzato dalla Facoltà di Lettere nella città di Benevento il 3-4 maggio. La storia che caratterizza questa città va dal tempo che precede l’arrivo dei Romani fino ai tempi moderni. Splendido l’arco romano; preziosissima la visita all’archivio diocesano con i ricchi tesori della cultura beneventana caratterizzata dalla presenza dei Longobardi; stupenda la cattedrale riaperta al culto dopo lunghi restauri. La soddisfazione generale dei partecipanti è debitrice alla grande competenza della guida, la prof. Filacchione, e al prof. Iadanza per l’accurata visita all’archivio. Per tutti i partecipanti è stata un’occasione di arricchimento culturale davvero unico.
A Pechino un confronto sull’"Editto di Milano"
Continua con grande alacrità l’impegno del Centro di Latinitas Sinica a Pechino. Anche l’anniversario dell’Editto del 313 è stata un’occasione preziosa per riflettere sull’evento e per continuare a dialogare tra culture e situazioni storiche che hanno lasciato un segno eloquente e indelebile nel corso della storia. Degna di elogio è l’intraprendenza del Direttore del Centro il prof. Michele Ferrero cui vanno le congratulazioni della Facoltà di Lettere cristiane e classiche.
Modelli di cittadinanza ed esercizio del potere
Tema di stretta attualità quello che viene affrontato il prossimo 12 aprile nell’annuale convegno della Facoltà attorno al titolo “Polis e civitas christiana”. La rilettura dell’esperienza della storia è sempre una lezione preziosa per l’oggi e per il futuro. Il programma allegato evidenzia un percorso di altro interesse scientifico. Arricchisce l’evento anche la premiazione del secondo Certamen Tantucci – Scevola Mariotti. Un’occasione preziosa per cogliere il valore della latinitas nell’orizzonte culturale odierno.
Dalla Grecia l’attenzione al latino!
Il quotidiano “Tò Vima” (“Il passo”), largamente diffuso ad Atene e in tutta la Grecia, ha pubblicato domenica 17.02 un articolo sull’uso attivo della lingua latina ai nostri giorni. Infatti, la declaratio in lingua latina con cui il Santo Padre ha annunziato il ritiro dal suo ministero ai cardinali riuniti in concistoro ha indotto non poche persone, spinte anche dalla curiosità, ad apprezzare la solennità e la bellezza della “lingua di Virgilio”, come viene definito il latino dall’autrice dell’articolo. In esso compare anche un intervento del professor Roberto Spataro, raggiunto da Irini Mitropoulou, redattrice di “Tò Vima”. Di esso forniamo una traduzione in lingua inglese.Actually Italian is the most used language to speak inside the Vatican. Yet Latin is still the official language in which the most important documents of the Holy See are issued. Italian, like English or whatever current spoken language, cannot be the official language for an international Institution, such as the Catholic Church. By using a particular language for its most relevant documents, the Catholic Church would be too tied to the country and the culture of that idiom. Catholic Church needs a “over-national” language.
Nuova edizione della “Lectio Origeniana”
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