Facoltà di lettere cristiane e classiche


     
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IL PROF. MIRAN SAJOVIC
PRESIDE-DECANO DELLA FLCC

Il prof. Miran Sajovic è stato nominato Preside-Decano della FLCC. Il decreto di nomina, datato 21 luglio 2014, è stato firmato dal Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, Mons. Vincenzo Zani.
 Il prof. Sajovic, nato nel 1970 in Slovenia, è titolare della cattedra di Letteratura Cristiana Antica Latina. Ha conseguito la Laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Ljubljana nel 2006 e il Dottorato presso la Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche nell’anno 2008.
Studioso di Sant’Agostino, ha curato la traduzione in sloveno e il commento dei “Trattati sulla Prima Lettera di Giovanni” di questo Padre della Chiesa. Cultore della lingua latina, parla e scrive in latino. Da tre anni, nel periodo estivo, tiene corsi di lingua e cultura latina come visiting professor presso la Foreign Language Beijing University.
Ha diretto diverse pubblicazioni miscellanee e pubblicato non pochi articoli di filologia e letteratura cristiana antica. Molto stimato dai colleghi e dagli studenti, la sua nomina, attesa da tempo, è stata salutata con grande e corale soddisfazione. A lui le congratulazioni e gli auguri da parte di tutta la Facoltà, grata a coloro che lo hanno preceduto negli ultimi anni, e dell’intera comunità universitaria.

 


 

STUDIA LATINITATIS PROVEHENDA.
CONVEGNO INTERNAZIONALE DELLA FLCC

In occasione del 50° anniversario della sua nascita, la Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche organizza a Roma un convegno dal titolo:

Studia Latinitatis provehenda.
Vitalità del latino ed esperienze didattiche
”.

Avrà luogo il 7-8 Novembre 2014 (leggi il programma allegato).
Al Convegno interverranno alcuni dei migliori latinisti in tutto il mondo. Le principali relazioni saranno tenute in lingua latina.
Attività specifiche sono riservate a studenti ed insegnanti il sabato 8 novembre (cf. il programma dei laboratori).
Per informazioni e per la registrazione: convegnolatinitas@unisal.it

 


 

CONCLUSA LA SESSIONE ESTIVA
DEGLI ESAMI

Si è conclusa il 27.06 la sessione estiva degli esami. Con soddisfazione di tutti, professori e studenti, hanno concluso i loro studi Felicien Mbonigaba, con la sua dissertazione dottorale; Epambale Didier, Lima Correia Aurelio, Knispel Mattheus, Mafuta Evariste, Parga Ivan, Schena Francesca, Topif Francisco, con la loro thesis ad licentiam; Ayala Ramón, Foyo-Moke Guy, Neves Silva Felipe, Ouedraogo Claude, Trajewski Pawel hanno ottenuto il titolo di baccalaurato: otto sacerdoti e cinque laici Tra gli studenti che hanno concluso i loro studi, alcuni sono rientrati nelle loro patrie, Brasile, Congo, Indonesia, pronti ad assumere responsabilità formative e culturali: il numero degli exallievi, che parte con un ricordo lieto della FLCC, aumenta e, con essi, si diffonde l’amore per la veterum sapientia e l’humanitas cristiana. Alcuni dei lavori degli studenti, valutati dalle commissioni esaminatrici, sono disponibili sul sito (studenti: opera exarata). Tra di essi, spiccano gli elaborati composti interamente in lingua latina.

 

 

 


 

GLI STUDENTI CONCLUDONO I LORO STUDI

Si susseguono nel corso della sessione estiva gli esami finali degli studenti per il conseguimento dei gradi accademici: baccalaureato, licenza, dottorato. Con la “difesa” della tesi si raccoglie il frutto degli studi precedenti e, come per incanto, il candidato scopre di aver raggiunto una maturità intellettuale, ottenuta proprio grazie al lavoro svolto negli anni precedenti, che gli ha permesso di acquisire competenze linguistiche, filologiche, storico-letterarie. Soprattutto coloro che, concluso il loro percorso accademico, si apprestano a rientrare in patria per assumere responsabilità nell’ambito della Chiesa e del mondo della cultura, sono tanto soddisfatti quanto emozionati. Lunedì 9 giugno, due sacerdoti, giunti a Roma nell’anno 2008, hanno difeso la loro tesi ad licentiam. Si tratta di Francisco Topit Shefry, proveniente dall’Indonesia, e di Aurelio Lima Correia, brasiliano. Il primo ha presentato un lavoro sulle fonti bibliche e l’esegesi scritturistica nel Dialogus de anima et de Resurrectione di Gregorio di Nissa. Il secondo si è cimentato, componendo il suo elaborato esclusivamente in lingua latina, con un autore poco noto ed oggetto dell’attenzione degli studiosi: Severiano di Gabala. Tra i membri della commissione che ha valutato il lavoro di padre Lima Correia figurava anche il professor Sever Voicu, studioso di fama internazionale.
La Facoltà, infatti, chiede, talvolta, la collaborazione di docenti di rinomato valore.
 Lunedì 16 accoglierà anche il prof. Antonio Nazzaro, considerato il miglior specialista al mondo su Quodvultdeus: è uno dei relatori della tesi dottorale di Felicien Mbonigaba, dedicata proprio a questo autore del V secolo. È possibile vedere le foto della difesa delle tesi svoltesi il 9 giugno scorso.
Nella sezione del sito studenti/scripta a discipulis exarata si trovano le tesi di Topit Shefry e di Lima Correia.

 

Il diario del viaggio

Le fotografie:               1     2      3     4      5     6     7


 

Una nuova pubblicazione del prof. Bologna

In concomitanza con i 550 anni della morte di Pio II, cui il lungo carme è dedicato, vede per la prima volta la luce questo lungo e articolato componimento poetico, che Giovanni Pietro Arrivabene, segretario del cardinale Francesco Gonzaga, scrisse verso la fine del 1460.
Il Poeta evidenzia con lucidità gli aspetti ecclesiali, politici e religiosi, molto sentiti e avvertiti al tempo dell’avanzata dei Turchi nella fragile e indifesa area balcanica. Pio II, consapevole dell’incombente pericolo, per frenare la minacciosa marcia dei Turchi, indice a Mantova una dieta per riunire le forze cristiane e promuovere una nuova crociata. Il Poeta, poco più che ventenne, si rende interprete ed entusiasta fautore dei nobili e santi ideali del Pontefice.
Con la pubblicazione di questo carme si recupera un personaggio ancora tutto da scoprire, che con la poesia latina seppe interpretare in maniera esemplare le ansie e le angosce del tempo. Questa edizione – come ha ben evidenziato il Prof. Manlio Sodi - offre un altro contributo per comprendere in modo più adeguato il tratto più autentico della cultura umanistica, che caratterizza il secolo XV e rimane ancora oggi un esemplare punto di riferimento, perché permeato della più pura classicità si serve della lingua latina con estrema padronanza e sensibilità.   

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   «Christus pro nobis obediens usque ad mortem factus est»
  


 

 

La Facoltà, secondo una tradizione oramai ben collaudata, organizza un viaggio di studio.
Si terrà il venerdì 16 maggio, con destinazione Sperlonga e Terracina, luoghi non molto noti, eppure ricchissimi di memorie storiche, artistiche e letterarie. Le iscrizioni si effettuano secondo le modalità indicate nell'allegato.


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Il prof. Spataro, lo scorso anno, ha pubblicato brevi articoli, in lingua latina, sul quotidiano italiano “Avvenire”. Notevole è stato il successo presso i lettori. Sono molti, infatti, coloro che amano la lingua latina. Quegli articoli sono stati raccolti in un libro, pubblicato dalla casa editrice “Delta”, in collaborazione con il Centrum Latinitatis Europae.
“Hortensius” è il titolo del libro che rievoca l’opera ciceroniana perduta e che infiammò il cuore di Sant’Agostino. In questi articoli, che trattano di diversi argomenti, viene riproposta la visione sapienziale che gli antichi hanno elaborato alla luce della ragione e che la fede cristiana, nel corso dei secoli, ha raccolto come preziosa eredità. La prefazione, qui allegata, scritta in elegantissimo latino, è del prof. Luigi Miraglia, latinista di fama internazionale.


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